«Un giorno una tempesta terribile si abbattè sulla costa, scaraventando sulla riva migliaia e migliaia di stelle marine che restavano immobili e morivano sulla spiaggia. Tutti stavano a guardare esterrefatti e nessuno faceva niente. Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava le piccole stelle di mare. All’improvviso lasciò la mano del padre, si chinò, ne raccolse tre e le riportò in acqua, poi corse indietro e ripetè la cosa… un uomo che era lì gli disse: “ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia, non puoi salvarle tutte, e lo stesso succede su tante altre spiagge. Inutile, non puoi cambiare le cose”. Il bambino si chinò a raccogliere un’altra stella e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui”. L’uomo fece lo stesso… poi furono in quattro, poi in cento, poi migliaia di persone che buttavano stelle di mare in acqua.»
dal libro “Il seme di Nasiriyah. Giuseppe Coletta, il brigadiere dei bambini” - Lucia Bellaspiga

un ottimo incipit per leggere questo libro. lo annoto.
Ciao
Dev’essere davvero particolare in effetti
Un piccolo gesto.. porta spesso a grandi cambiamenti poi.. giusto?
Proprio così Marco, grandi cambiamenti.
Se non sbaglio a capire, anche tu sei appena entrata in questa fase allora.. un intervento preliminare per quello successivo
Credo di sì, ti saprò dire come si evolveranno le cose in futuro
Come spesso accade, sono i bambini a dare il buon esempio.
Proprio vero. Semplicemente perché i bambini sono la bocca della verità e riescono ad essere onesti e generosi nelle azioni.
Già. Non si fanno tutti i problemi di noi “grandi”.
Esatto, proprio così. Nessun problema, nessuna preoccupazione.
…il nostro destino, a volte, dipende dal gesto di uno sconosciuto!
Precisamente. Chissà quante volte gli sconosciuti sono stati fondamentali per la vita di qualcuno.
Fantasticamente significativo! Brava Marta. In questo modo potremmo salvare l’Italia!
Il brano è molto significativo però prima di lanciarci in missioni folli, meglio partire dalle cose più semplici
[...] http://godblessmarta.wordpress.com/2011/09/21/cambiare-le-cose/ [...]
Vedo che ha fatto colpo la favoletta
E spero che i lettori riescano anche a metterla in pratica.
Lo spero anche io naturalmente.
[...] Il post di Marta: [...]
La “fata scalza” ha raccolto il messaggio.